Gioco d’azzardo minorenni tra dipendenza e dispersione scolastica

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In Italia la liberalizzazione e la legalizzazione delle scommesse sugli eventi sportivi, online e nelle agenzie, e dei giochi in denaro nelle sale slot ed online con i casinò, ha contribuito negli ultimi anni a debellare ampie sacche di gioco illegale.

Pur tuttavia, sebbene la legge italiana sia chiara nell’imporre l’accesso al gioco d’azzardo solo ai maggiorenni, in realtà ci sono tanti giovanissimi che, tra ludopatia e dispersione scolastica, rischiano in tutto e per tutto la dipendenza da gioco. Basti pensare che nel nostro Paese, considerando i ragazzi dai 10 ai 17 anni, il 20% di questi frequenta con regolarità agenzie di scommesse.

Questo è quanto emerso, in accordo con quanto è stato riportato da lanotiziaweb.it, da un’indagine che è stata realizzata dall’Osservatorio Nazionale sulla salute dell’infanzia e dell’adolescenza. La tentazione del gioco d’azzardo tra i giovanissimi, e l’aumento della dispersione scolastica, si spiega con il fatto che molti studenti saltano la scuola per frequentare non solo agenzie di scommesse, ma anche sale bingo e sale dove sono presenti le slot machine.

In altre parole le lezioni vengono disertate con la speranza di fare soldi facili, ma con il bisogno di avere denaro per andare a giocare dalla dispersione scolastica si può arrivare con estrema facilità anche a delinquere al fine di procurarsi il denaro. Il che significa che tra i minorenni il gioco d’azzardo tende pure ad alimentare il grave fenomeno della microcriminalità.

Di conseguenza, per gli insegnanti c’è anche il compito di educare i giovani riguardo ai rischi derivanti dal gioco d’azzardo. E per questo occorre far capire concetti quali quelli che sono legati alla probabilità di vincita come ad esempio il ‘6’ al Superenalotto che è probabile come un asteroide che colpirà la Terra entro i prossimi 20 anni.

Partendo dalle regole matematiche, infatti, i giovani possono apprendere con relativa facilità il fatto che per i giocatori da un lato le possibilità di ottenere una grossa vincita sono infinitesime, e dall’altro invece per gli operatori del settore dei giochi e delle scommesse i guadagni sono sostanzialmente sicuri e garantiti. In altre parole, tra sermoni e raccomandazioni, l’insegnante ha anche il compito di spiegare ai giovanissimi, in maniera tanto razionale quanto scientifica, dati alla mano, che con il gioco d’azzardo non solo non si vince come magari le pubblicità in Tv e sul web vogliono farci credere, ma non si cambia nemmeno vita.